Partecipo al #VenerdiPoesia
del 22/03/2019
della Community #LovePoetry
#Primavera
☘
Con una mia poesia, integrale, scritta tanto tempo fa, dopo aver visto rinascere la Vita dalle ceneri.
E' la storia di una vita , ancor giovane, che vedeva solo distruzione attorno a se', e poi, quasi all' improvviso, pur con tanto dolore, vede rinascere dal buio piu' profondo il suo splendido, caldo sole, pieno di promesse.💥
LA MIA PRIMAVERA
Toste radici
tenean abbarbicato
un albero
al bordo del fossato.
Il vento lo squassava
e lo torceva
i rami fino a terra
ripiegava.
Gemean:
creature spaventate
da raffiche mortali
e da sferzante.
Un vortice nerastro
attendeva come mostro
messo di piantone
A soffocar qualsiasi illusione
Se l' albero piangeva
sulle foglie
perdute tra gli spasimi
e le doglie
un ramo si teneva
ben saldato
al padre
che l' aveva generato.
Ma venti forti e freddi
l' han divelto
e in basso rotolo'
nel nero ghetto.
Il ramo cadde giù
il capo in fiamme.
Bruciava:
e cenere nel nulla si ritenne.
Poi il tempo
dissipo' la nuvolaglia
e il vortice coperto
da sterpaglia.
Sottile tenera
dal nulla
rinacque al sole
verde pianticella.
La videro
come meraviglia
dell' albero distrutto
Viva figlia.
Rinasce a nuova Vita
e a nuovo amore
lo Spirito
lavato dal dolore!
Anna Maria Catanese
https://youtu.be/nmp3XKh6uc0
del 22/03/2019
della Community #LovePoetry
#Primavera
☘
Con una mia poesia, integrale, scritta tanto tempo fa, dopo aver visto rinascere la Vita dalle ceneri.
E' la storia di una vita , ancor giovane, che vedeva solo distruzione attorno a se', e poi, quasi all' improvviso, pur con tanto dolore, vede rinascere dal buio piu' profondo il suo splendido, caldo sole, pieno di promesse.💥
LA MIA PRIMAVERA
Toste radici
tenean abbarbicato
un albero
al bordo del fossato.
Il vento lo squassava
e lo torceva
i rami fino a terra
ripiegava.
Gemean:
creature spaventate
da raffiche mortali
e da sferzante.
Un vortice nerastro
attendeva come mostro
messo di piantone
A soffocar qualsiasi illusione
Se l' albero piangeva
sulle foglie
perdute tra gli spasimi
e le doglie
un ramo si teneva
ben saldato
al padre
che l' aveva generato.
Ma venti forti e freddi
l' han divelto
e in basso rotolo'
nel nero ghetto.
Il ramo cadde giù
il capo in fiamme.
Bruciava:
e cenere nel nulla si ritenne.
Poi il tempo
dissipo' la nuvolaglia
e il vortice coperto
da sterpaglia.
Sottile tenera
dal nulla
rinacque al sole
verde pianticella.
La videro
come meraviglia
dell' albero distrutto
Viva figlia.
Rinasce a nuova Vita
e a nuovo amore
lo Spirito
lavato dal dolore!
Anna Maria Catanese
https://youtu.be/nmp3XKh6uc0
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